FORMAZIONE DELL’ISPETTORE DEI CENTRI DI CONTROLLO PRIVATI AUTORIZZATI – MODULO B

(Durata del corso e competenze sono visibili nell’allegato pdf)

Dimensione del documento: 52 kb

TIPOLOGIA

ABILITAZIONE

MODULI

3 unità di competenze

FORMAZIONE

Formazione Autofinanziata

Descrizione sintetica:

La formazione dell’ispettore dei centri di controllo privati autorizzati all’effettuazione della revisione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi, di cui all’articolo 13 del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 19 maggio 2017, n. 214 - MODULO B – TEORICO - PRATICO è definita in coerenza all’Accordo in CSR del 17 aprile 2019 (Rep. Atti n. 65/CSR) ed è finalizzata al rilascio di un'attestazione di Frequenza e Profitto, quale titolo di accesso all’esame di abilitazione per i controlli tecnici per i veicoli capaci di contenere al massimo sedici persone, compreso il conducente, o con massa complessiva a pieno carico fino a 3,5 t.

Requisiti di accesso:

Requisiti minimi di ingresso dei partecipanti al MODULO B): - Possesso di Attestazione di frequenza e profitto relativa al corso di formazione per “Ispettore dei centri di controllo privati autorizzati all’effettuazione della revisione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi, di cui all’art. 13 del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 19 maggio 2017, n. 214 – Accordo in Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano del 17 aprile 2019 - MODULO A - TEORICO” - In alternativa all’Attestato di cui al punto precedente: - possesso di Laurea triennale in ingegneria meccanica o Laurea in ingegneria del vecchio ordinamento o laurea magistrale in ingegneria; - documentazione attestante l’esperienza nelle aree riguardanti i veicoli stradali. L’esperienza consiste in periodi di tirocinio o di lavoro o ricerca, anche in combinazione fra loro, aventi ad oggetto prevalente i veicoli stradali ovvero prove tecniche, anche di natura sperimentale, svolti presso: a) officine di autoriparazione di cui alla legge 5 febbraio 1992, n.122 b) centri di controllo c) aziende costruttrici di veicoli o loro impiantistica d) Università o Istituti scolastici superiori La durata minima temporale dei periodo d’esperienza deve essere complessivamente di sei mesi. L’avvenuta esperienza deve essere dichiarata, nelle forme di cui al decreto del presidente della Repubblica 28/12/2000, n.455, dall’azienda o dall’Ente abilitato ad operare per le tematiche di cui sopra, presso cui si è svolta ciascuna attività ed è dimostrata attraverso specifica documentazione atta a comprovare gli avvenuti periodi di tirocinio, lavoro o ricerca.
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    Durata: 176 ore
    Livello: EQF 0

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